L’Iperrealismo…


Sono amati ed al contempo dileggiati!

Sono i pittori IPERREALISTI, una corrente che prende vita soprattutto nella Russia zarista nella metà dell’ottocento.

Amati dalla gente “comune” sono  al contempo dileggiati, guardati con sufficienza e supponenza dalla classe

dei soloni dell’arte moderna! L’iperrealismo è una forma d’arte molto apprezzata, dalla gente “comune” che comprende istintivamente la perizia tecnica che c’è dietro e la precisione millimetrica tenuta dall’autore. Non c’è dubbio che richieda una mano esperta e un occhio enormemente attento al dettaglio, per cui ogni persona che si imbatte in un opera iperrealista non può far a meno che stupirsi e meravigliarsi del risultato ottenuto dall’artista. Chi non ha sovrastrutture “accademiche “ spesso guarda l’arte prima con gli occhi e poi con il cuore bypassando tutte quelle circonvoluzioni della mente che spesso fanno deragliare dall’animus ispiratore del pittore! Ed allora perché non dovrebbero piacere anche ai severi e saccenti critici dell’arte”?  Ecco i 2 motivi principali per cui  i tronfi professoroni snobbano gli iperrealisti.Ivan Ivanovich SiskinIvan Ivanovich Siskin

  1. “Troppo uguale alla realtà. Paradossalmente il suo punto forte è anche il suo punto debole. Non è nulla di più di una foto e non è niente di diverso da una scena vista dal vivo”.   Niente di più superficiale e sbagliato…Un photoreporter e mi ci metto anch’io, è un “cacciatore” di situazioni che possano raccontare e riassumere, talvolta in una sola immagine, realtà oggettive senza alterare significati e significanti! E tanto più è bravo il fotografo tanto più il messaggio avrà valenza e valore!

emanuele-dascanio                                                                                                                                                             Emanuele Dascanio

L’immagine e l’inquadratura scelta dal fotografo attraversando l’obiettivo passa direttamente a riempire di segni e colori i milioni di pixel del sensore per poi essere trasformata e memorizzata. Ben diverso il lavoro del pittore iperrealista che per poter trasformare ciò che i suoi occhi vedono deve usare la sua sensibilità, la sua grande tecnica e un imprescindibile talento. Al posto del sensore c’è il suo pennello, al posto dei pixel  tratti e colori… Il Photoreporter ruba l’immagine il pittore la crea! Abissale la differenza!

joel-rea                                                                                                    Joel Rea

2) “Troppo immediata da comprendere” dicono…  “Dai, ci lamentiamo che l’arte contemporanea è difficile da capire ma non è forse questo a renderla ancora più interessante”? Come dire: se sei ignorante e non hai fatto l’accademia d’arte e soprattutto non conosci cosa racconta di se l’autore non  puoi discettare della sua opera! Mia padre diceva spesso: “Se sai fare fai, se non sai fare insegni”!  Grande Remigio…    Gianluigi Peps Sosio

Serge Marshennikov                                                                 Serge Marshennikov

 

ivan konstantinovich aivazovsky  Ivan Konstantinovich Aivazovsky  Ran Ortner onde                                                                                                                           Ran Orner