L’Olocausto dimenticato…


Kore Virap, uno dei più importanti e sacri monasteri del mondo Ortodosso Armeno. In una prigione sottoterra venne imprigionato nel 321 per tredici aani san Gregorio Illuminatore. A pochi metri il confine Turco e sullo sfondol’immensa mole del monte Ararat, 5137 metrri, che secondo la bibbia accolse in qualche sconosciuto e remoto anfratto l’arca di Noè! E fu anche attraverso questo confine che tra il 1915 ed il 1916 si riversarono le truppe dell’impero Ottomano dando inizio all’olocausto di un milione e 500 mila Armeni. Genocidio che pervicacemente i Turchi negano nonostante le prove oggettive ed inconfutabili lo dimostrino. Ed è proprio a Kore Vitap che Francesco ha in questi giorni ribadito il suo omaggio a quelle vittime innocenti!

Monte Ararat

 

Si chiama Forte delle Rondini la collina di Yerevan su cui sorge il memoriale del genocidio Armeno. Per più di un anno, 1915-1916, le milizie dell’impero Turco Ottomano deportarono torturarono ed eliminarono i,5 milioni di Armeni innocenti. Tremenda anteprima cui forse si ispirò l’ancor più terribile olocausto di Ebrei, Rom e dissidenti per mano della Germania nazista meno di trent’anni dopo!

13522923_10209402499450060_4912188067281391832_o 13558634_10209402490529837_4893907765385639635_o

 

 

genocidio_800x547 466723495 images

armeni-genocidio-corpi

genocidio-armeni-Immagine3Gianluigi Peps Sosio