15° puntata: Valdidentro ed il Regno d’Italia (dal 1805 al 1815). Prima parte.


Il 15 aprile 1805 Napoleone I° fu proclamato re d’Italia e i Prefetti ordinarono l’immediata l’eliminazione del titolo di Repubblica e l’attivazione del Codice napoleonico. Questo avvenimento fu celebrato anche a Bormio, centro mandamentale del territorio, con la lettura del manifesto nella piazza principale del paese al suono della bajona.
La maggioranza della popolazione non gradì comunque partecipare a tale ricorrenza e i pochi intervenuti ostentarono scarso entusiasmo.
Ancora una volta si pensò infatti di rivolgere una supplica al re, confidando di riottenere gli antichi privilegi e la diretta gestione del fisco, come accadeva precedentemente alla Repubblica Cisalpina; sotto quest’ultima infatti il Bormiese incorse nella completa decadenza dei commerci, nella diminuzione della popolazione, soprattutto nelle Valli e fra queste maggiormente nella
Valdidentro (che contava allora sole 912 unità), nella devastazione prodotta dalle ricorrenti guerre, e nell’inevitabile povertà dell’intero Distretto, che non potendo beneficiare di entrate proprie, dovute per legge al solo governo centrale, scivolò verso la più misera disperazione.