14° puntata: Il periodo francese. La repubblica cisalpina e quella italiana. Seconda parte.


In questo difficile periodo anche gli scontri amministrativi interni agli enti si fecero più duri e fra questi riaffiorò la vertenza, apparentemente sedata alla fine del XVIII secolo, fra le Vicinanze di Premadio, Turripiano e Molina.
Esse trovarono un accordo sulla modalità di divisione dei debiti e degli introiti derivanti dall’affitto delle montagne ai pastori, solo dopo l’intervento del parroco Giacomo Silvestri l’11 agosto 1800, che stabilì di ripristinare la tradizione, suddividendo benefici e obblighi economici in due parti distinte: una competente alla sola Premadio e l’altra condivisa fra le duerestanti Vicinanze.
Sempre nell’intento di ricercare finalità economiche vantaggiose, anche le chiese vennero private, e più volte saccheggiate, d’oro, argento, paramenti preziosi e gonfaloni che, dopo essere stati venduti, impinguarono le casse centrali governative milanesi, casse che già si erano indebitamente arricchite con la “Confisca Reta”, sottraendo scorrettamente gli introiti spettanti allaPrefettura di Sondrio.
Per questi abusi e per il sovente mantenimento di ingenti truppe francesi e cisalpine da parte dei Comuni dove essere risiederono, la Costituzione della nuova Repubblica Cisalpina fu subita, più che condivisa, dalle popolazioni dell’Alta Valle.Il 14 giugno 1800 la vincita di Napoleone sugli Austriaci a Marengo, seguita dalla pace di Lunéville l’anno seguente, determinò l’inizio della seconda fase repubblicana (conclusasi nel 1805) che darà vita al nuovo assetto territoriale italiano.
Bisognerà però attendere fino al 21 gennaio 1802 per veder pubblicata, in 128 articoli, la nuova Costituzione della
Repubblica Italiana che si sostituirà a quella Cisalpina.
I territori continueranno comunquead essere divisi in Comuni, Cantoni o Distretti e Dipartimenti, e il circondario di Bormio acquisirà Sondalo, Grosio e Grosotto.
Anche la Valdidentro entrerà nella neonata Vice Prefettura circondariale di Sondrio, portando con se un credito pari a 49215,10 lire, dovutole per l’affitto non riscosso dell’osteria d’Ombraglio, incendiata e distrutta nel 1800 dalle truppe militari francesi, per
l’ affitto dell’osteria e delle case dei Bagni nel periodo compreso fra 1798 e l’inizio dell’800 e per i proventi fiscali quali: dazi, dazi di consumo detti “ bazi” e tassa sulla caccia, di cui la precedente Repubblica Cisalpina si era inopportunamente appropriata.
E’ di questo periodo l’istituzione del servizio militare obbligatorio, detto “Coscrizione”, malvisto un po’ ovunque ma con più
determinazione nel Bormiese, che fu costretto ad assistere alla diserzione in massa delle suereclute, più volte chiamate a rispondere dell’indisciplinato atteggiamento assunto d’innanzi alla Pretura diTirano, dove era stato trasferito il Tribunale alla fine del 1803,attivando un decreto sottoscritto da Ragazzi.