Cola Raffaele è il nuovo Presidente della Comunità Montana Alta Valtellina.


Raffaele Cola di Valdidentro è il nuovo presidente della Comunità Montana Alta Valtellina. E’ stato eletto nel pomeriggio di lunedì 2 febbraio 2015 dopo quasi tre ore di assemblea. Succede a Gianni Confortola con il quale (da vicepresidente) ha condiviso circa due anni e mezzo di mandato amministrativo e propone un programma di continuità rispetto al passato.

 

A comporre l’esecutivo sono stati nominati, in qualità di assessori, Remo Galli di Livigno (anch’esso già nel direttivo precedente con Cola e l’ex presidente Gianni Confortola) e Filippo Compagnoni di Valfurva, già assessore provinciale al turismo ed alle identità locali. Per il ruolo di assessore sostituto, nell’ordine, sono stati indicati il sindaco di Valdisotto Sergio Bracchi e l’assessore, sempre di Valdisotto, Patrizia Nazzari.

Un’assemblea difficile, con toni forti e nette contrapposizioni, che ha visto finire in minoranza Sondalo e Bormio. Una riunione nella quale si è detto di tutto e di più, si sono affrontati vari argomenti, dal termalismo alla sanità, alle funzioni associate, alla nuova casa di riposo di Bormio a quella spada di Damocle e principale oggetto del contendere chiamata Bormio marketing.

Un pubblico delle grandi occasioni, composto per la maggioranza da amministratori del mandamento, quello che ha assistito ad una seduta caratterizzata da aspri battibecchi tra Valdidentro e Bormio su Bormio marketing ma anche dalla posizione fortemente critica contro tutto e tutti del comune di Sondalo che continua ad essere in minoranza. «Convocare questa riunione – ha detto all’inizio di seduta il presidente dell’assemblea Luca Bellotti di Valfurva – non mi è piaciuto per niente.

Quella di oggi è una sconfitta del e per il territorio». «Bormio marketing – ha sottolineato il sindaco di Valdidentro Ezio Trabucchi – ha segnato la crisi in Cmav. E’ stato un problema di Bormio che ha creato ripercussioni anche in Comunità Montana. Siamo qui per provare a ricompattare la situazione ma partiamo da un presupposto: Bormio marketing non è la pro loco di Bormio allargata. Gli altri hanno fatto sintesi tra i propri operatori; Bormio no». Ha poi sottolineato che «è nel dna dei bormini il non fare sistema».

Il sindaco di Bormio Giuseppe Occhi ha dapprima evidenziato come la sua amministrazione sia sempre stata vicina alle richieste formulate dai comuni limitrofi ed abbia agito nell’interesse generale: «Su Bormio marketing ribadisco – ha detto il primo cittadino – che le divergenze di fondo non sono di certo sul progetto ma nel metodo, nell’ingerenza della politica che invece, a nostro giudizio, deve limitarsi al controllo. Così facendo è stato snaturato il progetto di Manfred Canins che prevedeva un’equilibrata rappresentatività delle diverse categorie».

Dal sindaco di Livigno Damiano Bormolini, estraneo alle diatribe su Bormio marketing in quanto il suo comune non fa parte dell’assemblea dell’ente, un appello a ricompattarsi. «In un momento di crisi come questa spiace constatare divisioni –ha commentato – proprio sul turismo: questo non è di certo il momento opportuno.

La Comunità Montana deve andare avanti con la speranza di rimettere tutti i comuni attorno allo stesso tavolo». «Quello presentato oggi – ha evidenziato il sindaco di Valdisotto Sergio Bracchi – è un programma condivisibile. Come si può pensare di andare avanti ciascuno per conto proprio? Ringrazio Gianni Confortola per il lavoro svolto finora, un uomo che ha condiviso il programma in maniera forte tale da spingerlo a dare le dimissioni».

Ampiamente critico il sindaco di Sondalo Luigi Grassi sia nei confronti dell’operato del precedente direttivo e del suo presidente Gianni Confortola, sia guardando al programma presentato da Raffaele Cola per la sua candidatura «una fotocopia – ha esordito – di quello precedente. In passato ci siamo dissociati da subito da una maggioranza che abbiamo visto fallimentare, incapace a progettare e, per di più, che ha continuato a lavorare con un presidente come Confortola che, nel frattempo, si era dimesso dalla carica di assessore del comune di Bormio». Per Sondalo «Bormio marketing era morta prima ancora di nascere. Però per questo progetto – ha rimarcato Grassi – proprio la Comunità Montana ha pagato grossi costi di consulenza». Ha poi snocciolato una serie di esempi, a suo giudizio, di cattiva gestione anticipando che «faremo una minoranza vigile, scrupolosa soprattutto per come spenderete i soldi e quali modalità userete».

Il sindaco di Bormio Giuseppe Occhi, preannunciando la propria contrarietà alla nomina di Raffaele Cola, ha rimarcato che «fare minoranza non significa fare opposizione per forza. Vogliamo rassicurare i cittadini e gli enti sovracomunali che non ostacoleremo in modo preconcetto le iniziative fondamentali per il territorio».